Monocilindrico moto ibrido: una fusione tra 2 e 4 Tempi

Chiunque di noi si è trovato nella vita ad affrontare la domanda “qual è il motore migliore? Il 2 o il 4 tempi?”. Possiamo dire che ogni motore ha i suoi pregi e difetti. Inoltre la scelta dipende anc...

16 gennaio 2023 15:31
Monocilindrico moto ibrido: una fusione tra 2 e 4 Tempi - Monocilindrico moto ibrido Jhon Ellwood
Monocilindrico moto ibrido Jhon Ellwood
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Chiunque di noi si è trovato nella vita ad affrontare la domanda “qual è il motore migliore? Il 2 o il 4 tempi?”. Possiamo dire che ogni motore ha i suoi pregi e difetti. Inoltre la scelta dipende anche dalle esigenze di ogni motociclista. L’ingegnere Jhon Ellwood ha provato a rispondere realizzando un monocilindrico moto ibrido. Nel senso che non è né 2 né 4 tempi. Ma piuttosto una fusione delle caratteristiche di entrambi. Può sembrare un’idea folle, ma che ci crediate o no l’ingegnere è riuscito nell’impresa. Il monocilindrico moto ibrido da 1173 cc funziona e va anche bene.

Monocilindrico moto ibrido Jhon Ellwood
Monocilindrico moto ibrido Jhon Ellwood

Un piccolo ripassino…

Senza entrare troppo nei dettagli possiamo fare le seguenti affermazioni generali. Un motore a ciclo 2 tempi, rispetto ad uno a 4 tempi, a parità di numero di giri (avendo il doppio delle fasi utili) offre il doppio della potenza. Il motore 2 tempi non ha la testata, ma ha delle “luci” per effettuare tutte le fasi. Ci sarebbero altri pro e contro….

In linea di massima, il motore 4 tempi è considerato più affidabile e più pulito. Ciò perché le valvole, non presenti in un motore a 2 tempi, consentono un miglior lavaggio del cilindro. Ne consegue un impatto ambientale meno gravoso, il che ha pregiudicato in parte, lo sviluppo della tecnologia 2 tempi. Il monocilindrico moto ibrido di Jhon Ellwood dovrebbe mettere insieme i vantaggi di entrambe le configurazioni. Quindi il suo motore avrà da un lato consumi contenuti, minori emissioni inquinanti e un carattere più gestibile, dall’altro maggiori prestazioni a parità di cilindrata.

Come funziona il monocilindrico ibrido

Trattasi appunto di un monocilindrico moto ibrido di 1173 cc. Lo sviluppo del nuovo propulsore è stato condotto in Svezia dall’ingegnere John Ellwood. La moto sarà a velocità singola in quanto non c’è spazio per un cambio mentrela frizione è inserita nel forcellone. Il motore può essere visto come un normale 4 tempi in cui l’ammissione è controllata da valvole lamellari, mentre la carica di miscela aria-benzina viene aspirata nel basamento prima di venire immessa nella camera di scoppio, come un 2 tempi. Tuttavia, il motore possiede una testata dotata non di valvole convenzionali, ma un sistema di valvola a croce rotante azionata da cinghia. Il progetto è molto affascinante e alquanto complicato.

Il prototipo di Jhon Ellwood
Il prototipo di Jhon Ellwood

Quando avviene lo scoppio, la fase discendente del pistone viene utilizzata per comprimere un’altra carica aria carburante (comune nell’uso di motori 2 tempi). L’aria viene tenuta in posizione per un giro mentre viene compressa, prima di essere immessa nella camera di combustione e la pressione chiude le valvole a lamelle che impediscono così il reflusso. Per l'ingresso in camera di scoppio si utilizza, come per il 4 tempi una valvola, non convenzionale, quindi non azionate da camme o le semplici lamellari, ma una valvola rotativa azionata da cinghia.

Valvola rotativa azionata da cinghia
Valvola rotativa azionata da cinghia

Tale soluzione permette ammissione, scarico e accensione, tutto da una sola apertura e controllato dalla rotazione della testata o in questo caso della camera di scoppio. Potrebbe anche interessarti: Nuova Nissan GT-R Nismo 2024.

I numeri del progetto

Progetti come questo sono sempre entusiasmanti ed affascinanti. Se poi si possono vedere all’opera ben venga. Non è comunque il primo esperimento: John ha iniziato la ricerca a metà degli anni 90 e il primo esemplare è stato una unità di 500 cm³ ricavata da un vecchio motore da speedway.

Ellwood garantisce che il sistema funziona e ha realizzato un prototipo monocilindrico montato su una ciclistica da circuito. I dati dichiarati sono molto interessanti. Si parla di una potenza massima 150 CV con un regime di rotazione a 6000 giri/minuto. Non male per un monocilindrico moto ibrido.

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