Ferrari Luce: architettura degli interni e impostazione tecnica della prima elettrica di Maranello

Ferrari Luce è il nome scelto per la prima auto elettrica prodotta a Maranello: un progetto che inaugura una nuova fase industriale e progettuale per Ferrari, ponendo al centro l’esperienza di guida, l’interazione uomo-macchina e una rilettura tecnica dell’abitacolo sportivo nell’era dell’elettrificazione.
Ferrari Luce e la nuova fase dell’elettrificazione Ferrari
Con Ferrari Luce, il costruttore di Maranello introduce ufficialmente la propria prima vettura elettrica di serie. Il progetto rappresenta un passaggio strutturale nella strategia industriale dell’azienda, chiamata a integrare la trazione elettrica all’interno di un’identità costruita storicamente su motori termici ad alte prestazioni.
Il nome Luce inaugura una logica di denominazione inedita, non legata a cilindrata, sigle numeriche o riferimenti diretti alle competizioni. La scelta lessicale segnala un ampliamento di gamma che affianca la tradizione sportiva a una trasformazione tecnologica profonda, senza dichiarare una discontinuità formale.
La presentazione avvenuta a San Francisco riguarda nome e interni e si colloca come seconda tappa di un percorso iniziato con l’anteprima tecnologica dell’ottobre 2025 presso l’e-building di Maranello. La rivelazione degli esterni è prevista in Italia nel maggio 2026, mentre l’avvio commerciale è atteso nel 2027.
Centralità dell’abitacolo nella piattaforma elettrica
Ferrari ha scelto di concentrare l’attenzione iniziale sull’abitacolo, considerato l’elemento più distintivo della nuova piattaforma elettrica. In assenza del motore termico come riferimento sensoriale, il progetto Luce ridefinisce il rapporto diretto tra pilota e vettura attraverso ergonomia, disposizione dei comandi e qualità dell’interazione fisica.
L’impostazione generale privilegia un ambiente ordinato e compatto, nel quale elementi analogici e digitali convivono in un sistema coerente. Questa scelta si discosta dalla tendenza verso abitacoli dominati da grandi superfici touch, puntando su una stratificazione funzionale più tradizionale.
Collaborazione progettuale e sviluppo del concept
Lo sviluppo degli interni è stato realizzato in collaborazione con il collettivo creativo LoveFrom, fondato a San Francisco da Jony Ive e Marc Newson. Il coinvolgimento è iniziato nelle prime fasi concettuali del progetto, con l’obiettivo di esplorare nuovi linguaggi dell’interazione uomo-macchina.
Nelle fasi successive, il lavoro è proseguito in sinergia con il Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni, garantendo la coerenza del concept con i target funzionali del marchio, i vincoli architetturali della piattaforma elettrica e i requisiti omologativi di una vettura sportiva di serie.
Struttura generale degli interni
L’abitacolo di Ferrari Luce è impostato su un volume essenziale e razionale. La plancia segue una logica simmetrica, con superfici pulite e una chiara separazione delle funzioni. Materiali e geometrie contribuiscono a ridurre il carico visivo e a migliorare la leggibilità durante la guida.
Comandi fisici e interfacce digitali sono distribuiti per garantire accesso immediato alle funzioni principali, evitando una dipendenza esclusiva dagli schermi touch e preservando il controllo diretto anche in condizioni di guida dinamica.
Il volante come fulcro dell’esperienza di guida
Il volante di Ferrari Luce rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti dell’abitacolo. A tre razze, richiama nelle proporzioni il classico volante Nardi degli anni Cinquanta e Sessanta, reinterpretato in chiave contemporanea. La struttura è realizzata in alluminio riciclato, con una riduzione di peso di circa 400 grammi rispetto agli standard precedenti.
I moduli di comando analogici integrati nel volante si ispirano alla Formula 1 e sono stati sviluppati attraverso un’estesa fase di test con i collaudatori. La concentrazione delle funzioni sul volante riduce le distrazioni e rafforza il legame fisico tra pilota e vettura.
Sistema di avviamento e chiave digitale
Ferrari Luce introduce una sequenza di avviamento inedita. La chiave, realizzata in vetro ad alta resistenza, integra un display E-Ink che cambia colore all’inserimento e attiva una coreografia luminosa coordinata tra pannello di controllo e quadro strumenti.
Dal punto di vista tecnico, la soluzione combina materiali avanzati e logiche di interazione derivate dall’elettronica di consumo, adattate ai requisiti di durata e affidabilità del settore automotive.
Strumentazione Binnacle e visualizzazione delle informazioni
Il cuore del sistema di visualizzazione è la strumentazione denominata Binnacle, montata sul piantone dello sterzo e sincronizzata con i movimenti del volante. La soluzione mantiene costante il campo visivo del conducente, indipendentemente dall’angolo di sterzata.
Il Binnacle integra due schermi OLED sovrapposti, incorniciati da anelli in alluminio e protetti da lenti in vetro. La stratificazione visiva genera un effetto di profondità che richiama l’estetica degli strumenti analogici tradizionali.
Pannello centrale orientabile e Multigraph
Al centro della plancia è collocato un pannello di controllo orientabile verso guidatore o passeggero. La soluzione introduce un approccio condiviso all’esperienza di bordo, pur mantenendo una gerarchia funzionale chiara.
Il pannello ospita il Multigraph, dispositivo meccanico-digitale dotato di tre lancette indipendenti e quattro modalità operative, tra cui cronometro e supporto al Launch Control. Il Multigraph rappresenta un punto di contatto diretto tra strumentazione analogica e gestione elettronica.
Materiali, processi produttivi e durabilità
I materiali impiegati negli interni sono stati selezionati per garantire durata, qualità percepita e coerenza con gli obiettivi di sostenibilità. L’alluminio è riciclato al 100% e lavorato dal pieno tramite macchine a controllo numerico, con anodizzazione finale per ottenere superfici resistenti.
Il vetro utilizzato per chiave, display e selettore del cambio è il Corning Fusion 5, scelto per la resistenza a graffi e urti e per la possibilità di lavorazioni di alta precisione, incluse microforature laser per la diffusione controllata della luce.
Ferrari Luce come riferimento progettuale
Ferrari Luce definisce un quadro tecnico e concettuale che va oltre il singolo modello. L’attenzione all’abitacolo, alla qualità dell’interazione e alla materialità degli oggetti indica una direzione progettuale destinata a influenzare l’evoluzione degli interni Ferrari anche su altre architetture di propulsione.
Analizzata nei suoi elementi strutturali, Luce rappresenta un adattamento consapevole di soluzioni proprie del design tecnologico contemporaneo alle esigenze specifiche di una vettura sportiva di alta gamma.
