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Iron Dames, perchè anche le donne amano il motorsport
Iron Dames, perchè anche le donne amano il motorsport
Una line-up tutta al femminile alla guida di una Ferrari 488 GTE, ecco come si sono preparate le Iron Dames.
Iron Dames, letteralmente Dame di Ferro. Si tratta di un progetto nato nel 2019, e come molti avranno intuito, vede protagoniste le donne. Creato e guidato da Deborah Mayer, si pone come obiettivo quello di supportare le donne nel difficile mondo del Motorsport. Per chi non lo sapesse, la Mayer è un'imprenditrice e ambasciatrice Ferrari. Una Dama sempre al volante del Cavallino Rampante, come Pilota nel Ferrari Challenge, nel programma Ferrari XX e nelle Competizioni GT, determinata a fare del suo progetto una storia di successo.
Iron Dames: chi sono?
Il team, tutto al femminile, è composto da Manuela Gostner, Rahel Frey e Michelle Gatting. Esse hanno partecipato e parteciperanno all’intero campionato della European Le Mans Series e alle 24 Ore di Le Mans con una Ferrari 488 GTE. Quindi le Iron Dames guidano un V8 biturbo 90° 4,0l da 600 CV a 7000 giri/min e coppia massima 700 Nm disponibili a 6000 giri/min. Il V8 da corsa vede ridisegnate le componenti del nucleo centrale, come pistoni, albero, bielle e turbocompressori. L’intercooler è stato posizionato all’uscita del compressore, per garantire una risposta più immediata possibile del motore. I continui test a cui è sottoposto servono al miglioramento delle prestazioni, offrendo massima potenza, reattività e un livello superiore di guidabilità.
Il telaio è interamente realizzato in alluminio e progettato per ottenere il migliore mix tra leggerezza e rigidità. Questo garantisce un’elevata reattività e maneggevolezza, così come richiede un’auto da corsa. Pur mantenendo la stessa concezione della versione stradale, il design delle sospensioni è completamente rivisto, specificatamente per la GTE, a livello di cinematica e struttura. Vedi anche: Ferrari 488 GT Modificata.
Iron Dames e i suoi risultati
Come già accennato, Iron Dames nasce dalla passione innata di Deborah per le auto, le corse, l'equitazione e le sfide sportive. Si realizza grazie alla forza ed alla tenacia delle sue compagne di squadra, l'Italiana Manuela Gostner, la Danese Michelle Gatting e la Svizzera Rahel Frey. Grazie a questa line-up tutta al femminile, è stato possibile per Deborah, dimostrare le capacità delle Iron Dames in alcune gare di endurance come la European Le Mans Series e la Michelin Le Mans Cup, dove hanno raggiunto con successo il Podio a Monza e al Paul Ricard, e un notevole posizionamento nella Top Ten della 24 Ore di Le Mans 2020 nella categoria GT AM. Non male per un Team nato appena 2 anni fa.
Anche il Racing Team Iron Lynx contribuisce a questo nuovo capitolo «rosa» della storia del Motorsport . Iron Lynx, in continua crescita ed espansione, costruisce il suo Racing Team di professionisti di settore, pronto per affrontare i più competitivi Campionati internazionali. Il team, ha conquistato un ruolo di assoluto rispetto in alcune delle competizioni endurance più affascinanti del mondo racing. Iron Dames è un progetto ufficialmente patrocinato da FIA attraverso la commissione FIA Women in Motorsport. Vedi anche: Ferrari e FIA girls on track, l'Academy piloti di Maranello apre alle donne.
La Web Series
La Web Series nasce per divulgare il loro sogno e l’attitudine con cui affrontano l’affascinate impresa. I sei episodi, della durata di 20 minuti circa, raccontano con passione, la loro speciale presenza nel mondo del Motorsport. La narrazione si articola su più piani e punta a dare ampio spazio alle storie individuali, alla vita privata e alle emozioni delle Drivers e di tutte le figure che hanno reso possibile il progetto. Attimi rubati ai box e frammenti di quotidianità fuori dal circuito si alternano a interviste all’interno del Paddock e a momenti adrenalinici di pura gara, con una serie che ripercorre l’appassionante esperienza delle Iron Dames dal circuito Paul Ricard a Le Castellet, al circuito di Spa-Francorchamps, dalle emozionanti 24 Ore di Le Mans alla 4 Ore di Monza. Qui il link a “Racing Beyond Limits”.