Incidente ferroviario a Toledo

Scontro tra treni in Spagna: 68 morti dopo il guasto del sistema LZB

A Urda, Toledo, almeno 68 morti nel tamponamento tra un AVE e un Iryo. Guasto all’LZB e ordine di ripartenza sotto indagine

29 ottobre 2026 10:05
Scontro tra treni in Spagna: 68 morti dopo il guasto del sistema LZB - Álvaro García
Álvaro García
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Ultimo aggiornamento ore 9.45 del 29 ottobre 2026

Il bilancio provvisorio dello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto mercoledì 28 ottobre a Urda, in provincia di Toledo, è di almeno 68 morti e 107 ricoverati. Il dato è quello comunicato dal presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, che ha avvertito che altre vittime potrebbero emergere durante la rimozione delle carrozze. Poco prima delle 9 un AVE di Renfe partito da Madrid e diretto a Siviglia ha tamponato un treno della compagnia privata Iryo, fermo sulla stessa linea all'ingresso della stazione di Urda. Sui due convogli viaggiavano più di 540 persone.

La ricostruzione fornita dal ministro dei Trasporti Óscar Puente indica due eventi in sequenza. Intorno alle 8.30 si è guastato il sistema automatico di protezione LZB su quel tratto, e i treni in circolazione si sono fermati. Poco dopo il centro di controllo di Adif, il gestore pubblico della rete ferroviaria spagnola, ha autorizzato l'AVE a ripartire a velocità normale mentre il treno Iryo, più avanti sullo stesso binario, era ancora fermo. Puente ha definito quella decisione «inspiegabile». È la versione del governo, in attesa delle conclusioni delle indagini.

Come funziona il sistema LZB e cosa resta quando si guasta

LZB, sigla del tedesco Linienzugbeeinflussung, è un sistema di controllo continuo della marcia. Attraverso cavi posati tra le rotaie trasmette in cabina la velocità consentita e la distanza dall'ostacolo successivo, e frena il treno se il macchinista non le rispetta. Sulla Madrid-Siviglia è in uso dall'inaugurazione della linea nel 1992. Puente lo ha descritto come un sistema collaudato ma in via di sostituzione, perché non viene più prodotto. Secondo il ministro il guasto di mercoledì è nato da un problema di comunicazione tra computer e ha provocato l'arresto automatico di sei treni su un tratto di oltre 60 km.

Senza LZB i treni viaggiano con l'ASFA (Anuncio de Señales y Frenado Automático), un sistema puntuale che interviene solo in corrispondenza dei segnali, e il distanziamento tra i convogli dipende dalle istruzioni del centro di controllo. Le registrazioni delle comunicazioni diffuse mercoledì dai media spagnoli riportano l'operatore di Atocha che chiede al macchinista dell'AVE di riprendere «con marcia normale». Secondo Puente il treno ha raggiunto circa 200 km/h. Altri macchinisti che avevano ricevuto la stessa indicazione hanno scelto invece la marcia a vista, cioè a una velocità che consente di fermarsi entro lo spazio visibile davanti al treno.

In un'altra registrazione la macchinista dell'Iryo 6076 spiega che il convoglio non le permette di riavviare l'LZB di bordo, e che per questo è ancora ferma al segnale di ingresso di Urda. Il ministro ha ammesso che in quella configurazione nessun sistema tecnico avrebbe fermato l'errore umano. Mercoledì ha anche riferito che l'operatore autore dell'ordine era stato identificato, ma che il ministero non gli aveva ancora parlato.

Sui due veicoli coinvolti i primi elementi arrivano dal ministero, citato da elEconomista. L'AVE apparteneva alla serie 103, piattaforma Velaro di Siemens, mentre il treno Iryo era un serie 109, la versione spagnola del Frecciarossa 1000 costruita in Italia. L'urto ha fatto deragliare le due carrozze di coda dell'Iryo, precipitate lungo la scarpata. Secondo Libertad Digital anche la carrozza di testa dell'AVE è caduta verso il terrapieno.

Due indagini aperte e la linea Madrid-Andalusia ancora chiusa

Sull'incidente lavorano il tribunale di Orgaz, per la parte giudiziaria, e l'indagine tecnica, che secondo Puente ha già acquisito i dati dei registratori di bordo e le registrazioni vocali del centro di controllo. La circolazione ad alta velocità tra Madrid e l'Andalusia è sospesa in entrambe le direzioni e non è stata indicata una data di riapertura. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto ufficiale, dalla mezzanotte di giovedì 29 ottobre alle 23.59 di sabato 31.

La linea è in fase di rinnovo tecnologico. Adif ha comunicato che l'installazione dell'ERTMS livello 2, lo standard europeo in cui il treno riceve via radio da un centro di terra l'autorizzazione al movimento, è nella fase finale. Quello di Urda è il secondo incidente grave sulla Madrid-Siviglia nel 2026. Il 18 gennaio ad Adamuz, in provincia di Córdoba, un Frecciarossa 1000 di Iryo era uscito dai binari finendo su quello accanto ed era stato investito da un treno Renfe, con 46 morti. Iryo è controllata dal gruppo Ferrovie dello Stato attraverso FS International.

Il sindacato CSIF ha chiesto le dimissioni di Puente e il rispetto della presunzione di innocenza per il dipendente di Adif, e il ministro ha escluso di lasciare l'incarico. Restano da chiarire l'orario esatto dell'impatto (Iryo lo colloca alle 8.48, il servizio di emergenza 112 alle 8.54) e il comportamento dell'ASFA sull'AVE, su cui il ministro non si è espresso. Non è confermato nemmeno il numero degli italiani a bordo. Il Tgr Rai Toscana ha riferito di cinque connazionali, quattro in buone condizioni e una donna di Pistoia dispersa, mentre altre testate parlano di nove italiani coinvolti. La Farnesina ha avviato verifiche.

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