Alba Ride è il nuovo veicolo a guida autonoma sviluppato dalla startup torinese Alba Robot in collaborazione con Italdesign, presentato al Mobile World Congress 2026 di Barcellona nell’ambito della sezione “Airport of the Future”. Progettato per trasportare persone con mobilità ridotta all’interno di aeroporti, ospedali e grandi strutture pedonali, il veicolo integra tecnologie di guida autonoma, robotica, intelligenza artificiale e IoT, con un design premium curato dallo studio di Moncalieri. Il sistema è già operativo in alcuni aeroporti italiani e francesi ed è in fase di sperimentazione nel Regno Unito e negli Stati Uniti, con un pilot program previsto al Dallas Fort Worth International Airport.
La storia di Alba Robot ha radici precise. La società viene fondata a Torino nel 2019, quando uno dei fondatori, Andrea Segato Bertaia (oggi CEO), si trova a confrontarsi con la perdita di autonomia della propria nonna novantenne, costretta a usare una sedia a rotelle a causa di un’artrosi al ginocchio. Da quella circostanza nasce l’idea di applicare le tecnologie più avanzate dell’ingegneria automotive, della robotica, dell’intelligenza artificiale e dell’Internet of Things ai dispositivi di mobilità personale, trasformando sedie a rotelle e scooter in veicoli completamente autonomi.
L’obiettivo dichiarato è cambiare il modo in cui le persone con mobilità ridotta (PRM, People with Reduced Mobility) si spostano all’interno di strutture complesse, migliorando la loro indipendenza e qualità della vita. L’ambito operativo di riferimento comprende aeroporti, ospedali, musei, stazioni, centri commerciali e fiere, ambienti caratterizzati da lunghi percorsi, flussi intensi di persone e necessità di assistenza continua.
La piattaforma B2B di Alba Robot non si limita al singolo veicolo ma offre un sistema integrato di gestione delle flotte di veicoli a guida autonoma per ambienti interni e pedonali, abbinato a servizi digitali avanzati come i Digital Twin e la pubblicità Digital Out-of-Home (DOOH). Questo approccio consente alle strutture clienti di ottimizzare la gestione del servizio, monitorare i flussi di passeggeri e, al tempo stesso, sfruttare nuove opportunità commerciali negli spazi dove i veicoli transitano.
Prima di Alba Ride, la collaborazione tra Alba Robot e Italdesign, la storica società di design e ingegneria automotive con sede a Moncalieri (Torino) e controllata da Audi AG, aveva già prodotto il progetto SEDIA (SEat Designed for Intelligent Autonomy), presentato per la prima volta al GITEX Global di Dubai nell’ottobre 2022.
SEDIA è un veicolo concepito per la micromobilità interna a strutture come aeroporti e ospedali, con possibilità di applicazione anche in stazioni, musei, centri congressi e centri espositivi. Per questo modello, Italdesign ha curato la ricerca estetica, ha impostato la componentistica e l’ergonomia, ha condotto gli studi di fattibilità e ha realizzato il dimostratore fisico.
Nicolas Bussetti, Senior Industrial Designer di Italdesign, ha descritto i principi progettuali alla base di SEDIA: funzionalità, purezza delle forme, equilibrio e facilità di interpretazione, caratteristiche identitarie dello studio torinese applicate anche a questo progetto di mobilità assistita. Tra sette proposte di colore e finitura sviluppate e presentate ad Alba Robot, la scelta è ricaduta su una palette sobria ed elegante con la combinazione di grigio e accenti verde petrolio, ritenuta la più coerente con il profilo professionale degli utenti finali.
Sul piano tecnico, SEDIA incorpora un sensore LiDAR posizionato in alto sulla struttura posteriore, che garantisce un campo visivo ampio e privilegiato per la navigazione autonoma. Quattro sensori perimetrali aggiuntivi coprono i punti ciechi laterali, affiancati da due telecamere posizionate a mezza altezza sulla struttura anteriore. Il veicolo prevede un’impugnatura strutturale fissa che agevola le operazioni di salita e discesa, e un bracciolo retrattile che ospita il joystick per la guida assistita manuale, nel caso in cui il passeggero voglia controllare direttamente il movimento. Le dimensioni sono state studiate su percentili elevati per raggiungere il più ampio spettro possibile di utenti, con massimo comfort e un alto grado di usabilità.
È nel marzo 2026, durante il Mobile World Congress di Barcellona (MWC26), che Alba Robot presenta pubblicamente su scala internazionale la nuova piattaforma Alba Ride, collocata all’interno dell’esposizione immersiva Airport of the Future, una delle novità più rilevanti dell’edizione del ventennale dell’evento alla Fira Gran Via. L’MWC26 ha accolto quasi 105.000 partecipanti da tutto il mondo tra il 2 e il 5 marzo.
La sezione Airport of the Future è una vetrina dedicata all’innovazione aeroportuale costruita attorno a casi d’uso reali e ambienti operativi concreti. Tra i partner e gli espositori erano presenti realtà come Airbus, AENA, Outsight e Neutral Wireless, oltre ad Alba Robot, confermata tra gli espositori ufficiali della sezione già prima dell’apertura dell’evento. L’obiettivo della sezione era mostrare come la connettività avanzata, l’intelligenza artificiale e la robotica stiano ridefinendo l’esperienza di viaggio aereo, dalla gestione dei flussi passeggeri alla riduzione delle emissioni a terra.
In questo contesto, Andrea Segato Bertaia, CEO di Alba Robot, ha presentato il veicolo come uno shuttle robotico progettato per automatizzare il trasporto dei passeggeri che necessitano di assistenza dalla zona check-in ai gate di imbarco. Secondo quanto dichiarato dalla società, i robot di Alba sono in grado di comprendere l’ambiente circostante, evitare ostacoli e pianificare il percorso in modo ottimale, adattandosi in tempo reale alle condizioni del terminal.
Il cuore tecnologico di Alba Ride, come già del modello SEDIA, risiede nell’architettura multi-sensoriale che governa la navigazione autonoma in ambienti chiusi e affollati. La combinazione di sensori LiDAR, telecamere e sensori perimetrali consente al veicolo di costruire una mappa tridimensionale dell’ambiente in tempo reale, identificare e classificare gli ostacoli, calcolare traiettorie sicure e reagire prontamente a situazioni impreviste come il passaggio improvviso di altri passeggeri o bagagli.
La guida autonoma in ambienti indoor presenta sfide tecniche significativamente diverse rispetto all’outdoor: l’assenza del segnale GPS richiede che il veicolo si affidi esclusivamente a sensori propri e a mappe precaricate o aggiornate in tempo reale. La presenza di persone in movimento, luggage trolley, scale mobili e variazioni architettoniche tra terminali diversi rende il problema della localizzazione e della pianificazione del percorso particolarmente complesso.
La piattaforma di Alba Robot integra questo stack sensoriale con algoritmi di intelligenza artificiale addestrati per l’ambiente specifico degli aeroporti e delle strutture sanitarie, ottimizzando sia la sicurezza operativa sia l’efficienza del servizio. Il sistema gestisce anche la comunicazione con il personale di terra e con la centrale di controllo delle flotte, permettendo di monitorare lo stato di ogni veicolo, le richieste di assistenza in coda e i tempi di percorrenza attesi.
Alba Robot ha sviluppato anche un kit retrofit che consente di convertire sedie a rotelle e scooter esistenti in veicoli a guida autonoma, aggiungendo il modulo di navigazione senza dover sostituire interamente il mezzo. Questo approccio modulare consente alle strutture di avviare il servizio con investimenti iniziali contenuti, integrando progressivamente i veicoli di nuova generazione come Alba Ride.
Alba Robot non è una tecnologia ancora esclusivamente in fase prototipale: i veicoli sono già operativi in alcuni aeroporti italiani e francesi, tra cui l’aeroporto di Cagliari, dove la startup torinese ha condotto e documentato operazioni di trasporto passeggeri con i propri robot autonomi. In Francia, la startup ha stretto un accordo con il Groupe ADP (Aéroports de Paris), che il 3 dicembre 2024, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, ha presentato i veicoli Alba nei propri terminal parigini.
Sul fronte britannico e americano sono in corso sperimentazioni formali. Il pilot più significativo riguarda il Dallas Fort Worth International Airport (DFW), uno degli scali con il maggiore traffico passeggeri negli Stati Uniti, inserito nel programma FLITE (Facilitating the Learner in Travel Experience). La scelta del DFW come sede del pilot americano riflette sia le dimensioni dello scalo, che rende particolarmente critica la mobilità assistita su lunghe distanze, sia l’interesse dell’aeroporto verso soluzioni che riducano la dipendenza dal personale dedicato all’assistenza PRM.
Questa presenza in strutture operative, e non solo in contesti dimostrativi, distingue Alba Robot da molti competitor del settore. La società ha raccolto finora oltre 15,5 milioni di dollari in round di finanziamento, con un round di Serie A chiuso nel novembre 2025 e un round da 4,985 milioni di euro guidato da CDP Venture Capital SGR, con la partecipazione di altri investitori istituzionali tra cui I3P (l’incubatore del Politecnico di Torino) e Next Investments.
La collaborazione tra Alba Robot e Italdesign ha un significato che va oltre la sola estetica del prodotto. Italdesign, fondata nel 1968 da Giorgetto Giugiaro e oggi interamente controllata da Audi AG, è una realtà con oltre cinquant’anni di storia nel design e nell’ingegneria automotive: ha firmato automobili iconiche come la Volkswagen Golf, la Fiat Panda, la Maserati Bora e la BMW M1. Applicare questo patrimonio di competenza a un veicolo per la mobilità assistita è una scelta che punta a elevare la percezione del prodotto e a conferire credibilità industriale a una startup relativamente giovane.
Fiorenzo Piracci, Business Developer Industrial & Transportation Design di Italdesign, ha descritto l’impostazione del progetto come quella di un lavoro inclusivo e centrato sull’utente, con un design attrattivo e innovativo. La collaborazione ha incluso, oltre alla ricerca formale e cromatica, la definizione del package, l’ergonomia e gli studi di fattibilità produttiva.
Il risultato visivo di SEDIA, e per derivazione di Alba Ride, è un veicolo che si discosta consapevolmente dall’estetica industriale delle sedie a rotelle tradizionali. Le linee pulite, gli accenti luminosi sul fronte e sul retro, la luce ambientale laterale all’altezza delle ruote anteriori e la palette cromatica sobria trasmettono un’immagine di tecnologia avanzata accessibile, pensata per un contesto professionale e pubblico.
Il segmento della mobilità assistita negli spazi pubblici complessi è un mercato in rapida evoluzione, alimentato da tre fattori convergenti: l’invecchiamento demografico delle popolazioni nei paesi ad alto reddito, la crescita sostenuta del traffico aereo internazionale e la carenza di personale dedicata all’assistenza PRM negli aeroporti.
Secondo l’International Air Transport Association (IATA), il traffico aereo internazionale è cresciuto del 7,1% nel 2024 e si prevedeva una crescita ulteriore nel 2025. Con l’aumento del numero di passeggeri totali, aumenta proporzionalmente il numero di quelli che richiedono assistenza all’interno degli scali, creando pressioni operative significative sui gestori aeroportuali, che faticano ad assumere e trattenere personale qualificato per questo tipo di servizio.
In questo scenario, i veicoli autonomi di Alba Robot si posizionano non solo come strumento di inclusione per le persone con mobilità ridotta, ma anche come risposta concreta alla scarsità di personale e alla necessità di scalare il servizio senza incrementare linearmente i costi operativi. La piattaforma B2B di Alba consente di gestire centralmente flotte di veicoli, assegnare le richieste di assistenza, ottimizzare i percorsi in base all’affollamento del terminal e raccogliere dati di utilizzo per migliorare continuamente il servizio.
Il mercato nordamericano è ritenuto dall’azienda il più promettente per la prossima fase di espansione. L’ingresso negli Stati Uniti attraverso Enjourney Inc., la joint venture costituita con Great Product Ventures nel 2022 con sede a Cambridge, Massachusetts, rappresenta la struttura operativa scelta per commercializzare le soluzioni di Alba in aeroporti, ospedali e parchi tematici negli USA.
La presentazione di Alba Ride all’MWC26 si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione digitale e robotica degli aeroporti, un settore che vede l’convergenza di più tecnologie abilitanti. Nell’ambito della stessa sezione Airport of the Future, il Digital Twin spaziale sviluppato da Outsight dimostrava come sia possibile monitorare in forma anonima i movimenti dei passeggeri, gestire le code, ottimizzare l’utilizzo degli asset aeroportuali e prevedere gli scenari operativi del giorno successivo, tutto in tempo reale. Il sistema di Outsight assegna a ogni oggetto in movimento un ID unico, costruendo una simulazione ad alta fedeltà del comportamento del terminal.
Parallelamente, Waltr, società francese attiva nella riduzione delle emissioni a terra, ha mostrato al MWC26 come la metà delle emissioni di CO2 degli aeroporti venga prodotta durante le fasi di rullaggio e sosta a terra degli aeromobili, e come i suoi sistemi di monitoraggio basati su telecamere specializzate possano guidare i piloti nell’ottimizzazione del consumo di carburante durante il taxi e ridurre al minimo l’utilizzo non necessario degli APU (Auxiliary Power Unit).
In questo ecosistema, il contributo di Alba Robot riguarda specificamente il trasporto orizzontale interno, l’ultimo miglio che separa l’ingresso in aeroporto dal gate di imbarco, spesso il tratto più lungo e faticoso per i passeggeri con difficoltà motorie. È un segmento che le tecnologie di guida autonoma sono oggi in grado di presidiare con affidabilità operativa crescente, grazie alla maturazione dei sistemi sensoriali, degli algoritmi di navigazione e delle infrastrutture di connettività, quest’ultima rappresentata al MWC26 dall’evoluzione del 5G verso le specifiche 5G Advanced.