Genesis e il laboratorio delle idee radicali

Un’analisi approfondita dei concept più radicali di Genesis, dal minivan sperimentale Jet On Wheels ai progetti SUV a idrogeno, per comprendere come il design esplorativo orienti le future strategie del marchio.

Il concept Jet On Wheels e gli studi avanzati che raccontano la visione futura del brand

Negli ultimi anni Genesis ha costruito una reputazione solida nel segmento premium attraverso berline e SUV caratterizzati da un linguaggio stilistico coerente e riconoscibile. Parallelamente, all’interno dei propri centri di design, il marchio ha sviluppato una serie di concept avanzati che non rispondono a logiche di produzione immediata, ma svolgono una funzione strategica: testare architetture, proporzioni e identità visiva in contesti inediti.

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Tra questi studi emerge il Jet On Wheels, un minivan rialzato dall’estetica dichiaratamente futuristica, affiancato da altri progetti come un SUV a celle a combustibile a idrogeno e ulteriori veicoli sperimentali rimasti allo stadio concettuale. Insieme, questi lavori offrono una lettura concreta del metodo con cui Genesis esplora nuovi territori senza compromettere la propria continuità di marca.

Jet On Wheels: il minivan come esercizio di stile avanzato

Il Jet On Wheels nasce come studio formale, ma ha superato la fase puramente grafica. Le immagini diffuse dalla rivista specializzata Auto&Design mostrano infatti un prototipo statico in scala reale, elemento che indica un livello di approfondimento progettuale superiore rispetto al semplice bozzetto.

Dal punto di vista architettonico, il veicolo adotta proporzioni monovolume a volume unico, abbinate a un’altezza da terra tipica dei SUV. Il parabrezza fortemente inclinato e la continuità delle superfici richiamano sperimentazioni degli anni Novanta, rilette però attraverso un linguaggio estremamente pulito e aerodinamico. Le ruote di grande diametro accentuano la percezione di solidità e contribuiscono a rendere il profilo volutamente fuori scala.

Gli elementi identitari del marchio rimangono riconoscibili: la firma luminosa Two Line è applicata sia all’anteriore sia al posteriore, mentre lungo le fiancate compare la linea parabolica che caratterizza l’attuale produzione Genesis. Il retro rappresenta la sezione più sperimentale, con una struttura fortemente vetrata e superfici scolpite che evocano un immaginario tecnologico più vicino alla concept art che all’automotive tradizionale.

Il significato strategico del progetto

Secondo le dichiarazioni di Luc Donckerwolke, Chief Creative Officer del gruppo Hyundai Motor, lo studio nasce dalla consapevolezza che un ingresso di Genesis nel segmento dei van di lusso non può essere escluso a priori. Il Jet On Wheels diventa così uno strumento interno di ricerca, utile a comprendere come il DNA del brand possa adattarsi a una tipologia di veicolo distante dalle sue origini.

Il segmento dei minivan premium ha registrato una crescita significativa in alcuni mercati asiatici, dove questi veicoli sono percepiti come simboli di status e comfort avanzato. In questo contesto, un eventuale approccio Genesis non seguirebbe schemi consolidati, ma punterebbe su soluzioni formali e concettuali non convenzionali, coerenti con la filosofia di design esplorativo del marchio.

Il progetto JH e la sperimentazione sull’idrogeno

Accanto al Jet On Wheels, Genesis ha sviluppato anche il concept JH, un SUV di grandi dimensioni pensato per integrare un sistema a celle a combustibile a idrogeno. Il progetto, successivamente accantonato, dimostra come il marchio abbia valutato l’adozione di tecnologie alternative sfruttando il know-how già presente all’interno del gruppo, in particolare quello derivato da modelli come Hyundai Nexo.

Le immagini ufficiali mostrano un SUV a tre file di sedili con superfici complesse e una presenza visiva marcata. La Crest Grille è posizionata in modo inusuale, più in basso rispetto agli standard del brand, mentre prese d’aria e tagli sul cofano contribuiscono a definire un frontale fortemente tecnico. Finestrini senza cornice, gruppi ottici sottili e cerchi a cinque razze completano un insieme pensato per comunicare innovazione tecnologica.

Alcune varianti pubblicate successivamente presentano interpretazioni differenti dello stesso tema, con assetti più ribassati, tetti spioventi e soluzioni luminose integrate in profondità nella carrozzeria. Altre versioni mantengono proporzioni più tradizionali, anticipando elementi stilistici riconducibili a futuri SUV di punta del marchio.

Il valore dei concept nella cultura progettuale di Genesis

Un portavoce Genesis ha chiarito che molti di questi veicoli non sono destinati alla produzione. Il loro ruolo è quello di strumenti di sviluppo interno, capaci di mettere alla prova il team di design su fronti diversi: nuove architetture, nuovi linguaggi visivi, nuove relazioni tra tecnologia e percezione del lusso.

In questo senso, Jet On Wheels e JH non rappresentano promesse commerciali, ma indicatori di direzione. Raccontano un marchio che utilizza il concept design come laboratorio permanente, mantenendo aperte possibilità future senza vincoli immediati. Una strategia che consente a Genesis di consolidare la propria identità, sperimentando in modo controllato e lasciando che alcune intuizioni filtrino gradualmente nei modelli di serie.