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Ferrari SF-26: la monoposto che apre il nuovo ciclo regolamentare della Formula 1

La Scuderia Ferrari HP ha presentato il 23 gennaio 2026 la SF-26, la settantaduesima monoposto di Formula 1 realizzata dalla Casa di Maranello.

Progettata secondo il nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore dal 2026, la vettura inaugura una nuova era per l’intera categoria, portando significative innovazioni sia a livello telaistico che motoristico.

Un cambiamento tecnico profondo: nuova filosofia progettuale

La SF-26 rappresenta un punto di svolta tecnico per la Formula 1. Si tratta della prima vettura del nuovo ciclo regolamentare, concepita in un quadro normativo che ha riformulato principi fondamentali del design e delle prestazioni. La principale novità telaistica è l’abbandono dell’effetto suolo, sostituito da un approccio aerodinamico più tradizionale ma profondamente rivisitato.

La filosofia progettuale ha mirato alla semplificazione delle superfici e alla riduzione complessiva del peso. Le proporzioni del telaio sono state ripensate per ottenere un’elevata efficienza aerodinamica, supportata da nuove soluzioni tecniche. Il telaio è costruito in fibra di carbonio a nido d’ape, con l’abitacolo protetto da un sistema Halo e sedile monoscocca anch’esso in fibra di carbonio.

Nuove regole, nuova power unit: il sistema ibrido del 2026

L’introduzione di una nuova generazione di power unit ha comportato una ridefinizione completa della progettazione meccanica. Il nuovo regolamento elimina il componente MGU-H e rafforza il ruolo del MGU-K, la parte elettrica del sistema ERS, che ora può arrivare a erogare 350 kW.

Il motore termico rimane un V6 turbo 1.6 litri con architettura a 90°, ma rinnovato nell’integrazione con il sistema ibrido. La gestione dell’energia diventa centrale in ottica prestazionale, soprattutto in relazione alla massima efficienza energetica e alla distribuzione intelligente della potenza tra componente termica ed elettrica.

La batteria agli ioni di litio ha un peso minimo di 35 kg, un’energia massima in ricarica di 9 MJ e può operare fino a 1.000 V di tensione. L’integrazione tra chassis e power unit è uno degli aspetti chiave della SF-26, sottolineato anche dalla struttura tecnica della Scuderia.

Aerodinamica e packaging: linee essenziali per un nuovo equilibrio

L’abolizione dell’effetto suolo ha condotto i progettisti verso un design più tradizionale, ma reso innovativo dall’impiego di superfici semplificate e linee pulite. Il lavoro si è concentrato sulla riduzione delle resistenze aerodinamiche e sul miglioramento dell’efficienza complessiva del corpo vettura.

Le sospensioni a schema push-rod anteriori e posteriori sono integrate con il nuovo layout aerodinamico, mentre le ruote da 18 pollici rappresentano un ulteriore standard tecnico confermato. Il telaio, progettato per garantire flessibilità evolutiva nel corso della stagione, riflette l’obiettivo di una piattaforma tecnica solida ma adattabile ai dati raccolti durante i primi test.

Livrea e identità visiva: il ritorno alla vernice lucida

Sul piano estetico, la SF-26 presenta una livrea che richiama le radici storiche della Scuderia Ferrari, pur introducendo elementi inediti. Dopo sette stagioni, la vernice torna a essere lucida. Il Rosso Scuderia del 2026 è più acceso e profondo, ispirato alla livrea speciale adottata a Monza nel 2025.

Il bianco, finora marginale, assume un ruolo strutturale nel design, posizionato nella zona dell’abitacolo e sull’engine cover. La combinazione cromatica punta a rafforzare la riconoscibilità visiva e a stabilire una connessione tra il patrimonio identitario della squadra e la nuova era regolamentare.

Abbigliamento tecnico e kit piloti: continuità estetica e funzionale

Anche le tute dei piloti seguono la nuova linea cromatica della SF-26. Il rosso continua a rappresentare l’identità centrale, mentre il bianco accentua la parte superiore delle spalle e del collo, offrendo un contrasto visivo coerente con il design della monoposto.

Questo equilibrio cromatico tra tradizione e modernità si estende anche al materiale promozionale e ai kit ufficiali, definendo un’immagine coordinata che accompagna la squadra durante tutta la stagione.

Dichiarazioni tecniche: Vasseur, Serra, Gualtieri

Il team principal Fred Vasseur ha evidenziato il valore strategico della SF-26 nel contesto del rinnovamento regolamentare, sottolineando la complessità tecnica e la necessità di costruire basi solide già nei primi test a Barcellona.

Per Loïc Serra, direttore tecnico del telaio, l’accento è posto sulla fase concettuale del progetto, con particolare attenzione alla flessibilità strutturale necessaria per un’evoluzione costante. Tra le priorità tecniche: l’aerodinamica attiva e l’integrazione delle soluzioni di efficienza energetica.

Il direttore tecnico della power unit, Enrico Gualtieri, ha illustrato le sfide legate alla progettazione del nuovo propulsore, caratterizzato da una filosofia completamente nuova. L’assenza della MGU-H e l’introduzione del carburante sostenibile al 99% hanno portato a una ridefinizione totale dell’architettura energetica.

Approccio piloti: Leclerc e Hamilton sul nuovo regolamento

Charles Leclerc ha rimarcato la complessità dell’adattamento richiesto dalle nuove regole, soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’energia e l’interazione con i nuovi sistemi della power unit. Il lavoro iniziale si è concentrato sull’ottimizzazione dell’uso dei dati in pista.

Lewis Hamilton, alla sua prima stagione con Ferrari, ha sottolineato la portata delle modifiche regolamentari, definendole come le più significative della sua carriera. Il pilota britannico ha partecipato direttamente allo sviluppo iniziale della vettura, collaborando attivamente con gli ingegneri nella definizione delle scelte tecniche.

Scheda tecnica SF-26: configurazione telaio e power unit

Chassis

  • Telaio: materiale composito in fibra di carbonio a nido d’ape
  • Protezione abitacolo: Halo
  • Carrozzeria e sedile: fibra di carbonio
  • Cambio: longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
  • Differenziale posteriore: controllo idraulico
  • Freni: dischi in carbonio autoventilanti Brembo (anteriore e posteriore), controllo elettronico sui posteriori
  • Sospensioni: anteriori e posteriori a puntone (schema push-rod)
  • Peso complessivo: 770 kg (inclusi liquidi e pilota)
  • Ruote: 18” anteriori e posteriori

Power Unit

  • Motore: sovralimentato con turbo singolo
  • Nome: 067/6
  • Cilindrata: 1.600 cc
  • Architettura: V6 90°
  • Alesaggio: 80 mm
  • Corsa: 53 mm
  • Valvole: 4 per cilindro
  • Iniezione diretta: fino a 350 bar
  • Turbo: 150.000 giri/minuto
  • Energia benzina: max 3.000 MJ/h

Sistema ERS (Energy Recovery System)

  • Configurazione: sistema ibrido con singolo motogeneratore elettrico (MGU-K)
  • Batteria: ioni di litio, 35 kg con elettronica
  • Energia batteria: 4 MJ max delta SOC, 9 MJ max in ricarica
  • Tensione max: 1.000 V
  • Potenza MGU-K: 350 kW
  • Giri MGU-K: 60.000 rpm

Prospettive tecniche e fase di test in avvio

Con lo shakedown iniziale a Barcellona e le successive due sessioni in Bahrain, la Scuderia Ferrari HP entra nella fase di validazione tecnica. L’obiettivo dichiarato è costruire un approccio progressivo e analitico, basato sull’interpretazione dei dati e sul lavoro collaborativo tra piloti, ingegneri e reparti di sviluppo.

La SF-26 rappresenta un progetto con numerose variabili aperte, per cui il percorso di affinamento si svilupperà nel tempo. L’equilibrio tra architettura tecnica, flessibilità evolutiva e gestione energetica sarà determinante per il posizionamento competitivo della vettura nel nuovo ciclo regolamentare.