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General Motors riduce la produzione EV: 1.900 licenziamenti nello stabilimento messicano

General Motors ha licenziato 1.900 lavoratori nello stabilimento di Ramos Arizpe, in Messico, riducendo la produzione di veicoli elettrici a un solo turno.

Il calo della domanda in Nord America e la fine degli incentivi pubblici hanno portato a una significativa ristrutturazione industriale.

Una riconfigurazione industriale guidata dal calo della domanda nordamericana

General Motors ha ufficializzato il licenziamento di circa 1.900 dipendenti presso il proprio impianto produttivo di Ramos Arizpe, nello stato messicano di Coahuila. La decisione segna l’eliminazione definitiva del secondo turno di produzione e rappresenta una delle più significative riorganizzazioni attuate nello stabilimento da quando ha iniziato la transizione verso la mobilità elettrica.

Il sito, orientato quasi esclusivamente alla produzione di veicoli elettrici a zero emissioni, ha subito un ridimensionamento diretto in risposta alla contrazione della domanda di EV negli Stati Uniti e in Canada, mercati fondamentali per il volume dell’impianto. A determinare il calo, secondo GM, è stata la fine degli incentivi pubblici all’acquisto e al leasing in entrambi i paesi nordamericani.

La decisione: da tre turni a uno in dodici mesi

Lo stabilimento di Ramos Arizpe è passato da una produzione su tre turni, attiva fino al gennaio 2025, a due turni nell’anno successivo, e ora opererà su un unico turno giornaliero. La conferma è arrivata da un portavoce ufficiale di GM, che ha sottolineato come la scelta sia finalizzata ad allineare la capacità produttiva con la domanda effettiva di mercato:

“Lo stabilimento di Ramos passerà a una produzione su un turno per allinearsi alla domanda ridotta di veicoli elettrici. Siamo grati ai dipendenti per il loro contributo e abbiamo garantito il trattamento economico previsto dalla legislazione federale messicana.”

La misura coinvolge indistintamente sia lavoratori sindacalizzati che impiegati a salario fisso. GM ha confermato che tutti i dipendenti coinvolti riceveranno l’indennizzo previsto dalla Ley Federal del Trabajo, la normativa messicana che regola i rapporti di lavoro.

Modelli coinvolti e impatto sulla strategia EV

L’impianto di Ramos Arizpe attualmente produce quattro crossover elettrici:

  • Chevrolet Blazer EV
  • Chevrolet Equinox EV
  • Cadillac Optiq
  • Honda Prologue

Accanto a questi, l’impianto continua a produrre anche il Chevy Blazer a motore termico, destinato in parte ai mercati internazionali. Tuttavia, il baricentro commerciale resta concentrato su Stati Uniti e Canada, i cui volumi determinano la sostenibilità delle operazioni industriali in Messico.

Un ulteriore elemento di pressione per Ramos Arizpe è arrivato a metà 2025, quando GM ha annunciato che la produzione del Blazer termico sarà duplicata nello stabilimento di Spring Hill, Tennessee. Questo ha inciso negativamente sulle prospettive di carico produttivo per l’impianto messicano.

Il ruolo degli incentivi e della politica commerciale

La riduzione della domanda EV è legata in modo diretto alla cessazione dei sussidi statali negli USA e in Canada. Questi incentivi, erogati sotto forma di detrazioni o leasing agevolati, avevano sostenuto per anni la crescita del mercato dei veicoli elettrici. La loro rimozione ha causato una contrazione improvvisa delle vendite, colpendo soprattutto i modelli di fascia media come quelli prodotti a Ramos Arizpe.

A questo si è aggiunto l’effetto delle tariffe doganali crescenti, che hanno reso meno competitivo l’export di veicoli dal Messico verso il mercato statunitense. Il combinato di questi fattori ha accelerato la necessità di un riequilibrio produttivo per GM, che ha quindi optato per un’unica linea attiva nello stabilimento.

Un ridimensionamento in contrasto con un nuovo investimento miliardario

Il ridimensionamento dell’impianto di Ramos Arizpe è avvenuto pochi giorni dopo che GM ha annunciato un nuovo investimento di un miliardo di dollari destinato alle operazioni produttive in Messico nei prossimi due anni. Sebbene non siano stati rivelati i dettagli esatti su quali stabilimenti beneficeranno dei fondi, la società ha comunicato che i progetti futuri si concentreranno sulla produzione destinata al mercato interno.

Il contrasto tra tagli occupazionali a breve termine e investimenti industriali di lungo periodo solleva interrogativi sulla strategia di GM per il mercato messicano e su come l’azienda intenda redistribuire capacità produttiva, tecnologia e forza lavoro nei prossimi anni.

Un laboratorio per la transizione produttiva verso nuovi modelli

Ramos Arizpe è stato uno dei primi impianti GM al di fuori degli Stati Uniti a riconvertire parte delle proprie linee verso la produzione EV. Il recente ridimensionamento non rappresenta un ritorno alle origini, ma piuttosto una fase di transizione gestionale in risposta alla volatilità della domanda globale e alla ridefinizione degli equilibri tra veicoli elettrici e termici.

La struttura conserva tuttora le infrastrutture per la produzione multimodello e multialimentazione, ed è plausibile che possa rientrare in una futura ristrutturazione della supply chain orientata a soddisfare esigenze locali o mercati alternativi, come l’America Latina o segmenti industriali specifici.

Ristrutturazione, efficienza e competizione internazionale

L’obiettivo dichiarato da GM è mantenere alta l’efficienza produttiva e la competitività dei modelli EV. La riduzione della forza lavoro e il passaggio a un unico turno vanno letti all’interno di una logica più ampia di adattamento ciclico alla domanda e di ottimizzazione delle risorse in un contesto geopolitico e commerciale sempre più incerto.

La sfida sarà garantire una maggiore flessibilità operativa senza compromettere l’occupazione qualificata e senza indebolire la filiera messicana, che resta un asset strategico per il gruppo americano in termini logistici, fiscali e commerciali.