Una Ferrari come non l’avete mai vista: la 12Cilindri che fonde artigianato coreano e design

Ferrari presenta una 12Cilindri Tailor Made nata dalla collaborazione con artisti sudcoreani e COOL HUNTING®, un progetto che unisce tradizione artigianale, design contemporaneo e innovazione tecnica.

Una 12Cilindri Tailor Made tra tradizione Ferrari e sperimentazione culturale

La personalizzazione rappresenta uno dei pilastri storici dell’identità Ferrari. Fin dalle origini del marchio, la possibilità di creare vetture uniche, modellate sui desideri specifici del cliente, ha accompagnato la produzione di Maranello, coinvolgendo committenti provenienti dal mondo del cinema, dell’industria e delle grandi dinastie europee. Oggi questa tradizione trova una nuova espressione nella 12Cilindri Tailor Made, un progetto che spinge il concetto di personalizzazione oltre i confini consueti, integrando linguaggi artistici, ricerca sui materiali e una visione culturale internazionale.

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La vettura nasce all’interno del programma Tailor Made Ferrari, attraverso una collaborazione estesa che ha coinvolto il Centro Stile Ferrari, un gruppo di artisti sudcoreani e COOL HUNTING®, testata statunitense riconosciuta per l’attenzione costante verso design, cultura e tecnologia. La curatela del progetto è stata affidata a JaeEun “Jane” Lee, che ha coordinato un percorso creativo durato quasi due anni.

Un processo creativo globale e multidisciplinare

Lo sviluppo della 12Cilindri Tailor Made si è articolato su tre continenti, mettendo in relazione l’ingegneria e il design Ferrari con il fermento culturale della Corea del Sud contemporanea. L’obiettivo non era una semplice decorazione estetica, ma la costruzione di un dialogo coerente tra arte, artigianato, tecnologia e identità del marchio.

Ogni elemento del progetto è stato affrontato come parte di un sistema unitario, in cui materiali, superfici, colori e suono concorrono a definire un’esperienza complessiva. La personalizzazione diventa così un processo strutturato, capace di intervenire tanto sugli interni quanto sugli esterni, mantenendo intatta la riconoscibilità tecnica e formale della 12Cilindri.

L’abitacolo come spazio di sperimentazione materica

All’interno, il contributo di Dahye Jeong, artista tessile e vincitrice del Loewe Foundation Craft Prize, introduce una dimensione artigianale di altissimo livello. L’abitacolo viene arricchito da una tecnica di tessitura manuale applicata a un nuovo tessuto tridimensionale, sviluppato da un’azienda sudcoreana appositamente per questo progetto.

La ricerca sui materiali si estende alla serigrafia del tetto in vetro e all’utilizzo di crine di cavallo mongolo intrecciato a mano, impiegato per impreziosire il cruscotto. Si tratta di interventi che non hanno una funzione puramente decorativa, ma contribuiscono a definire una percezione tattile e visiva inedita, in equilibrio tra tradizione artigianale e innovazione industriale.

Trasparenze, superfici e controllo della luce

Il lavoro dell’artista Hyunhee Kim si concentra invece sulla relazione tra luce e materia. Il suo stile, basato sull’uso della semitrasparenza, viene applicato a elementi simbolici come gli Scudetti Ferrari e a componenti strutturali dell’abitacolo, compreso il tunnel centrale.

Questa scelta crea un ambiente immersivo, in cui i confini tra pieno e vuoto risultano attenuati e la percezione dello spazio si modifica a seconda delle condizioni di illuminazione. L’effetto complessivo richiama un’atmosfera sospesa, quasi onirica, che contrasta volutamente con la natura meccanica e performante della vettura.

Il colore bianco come elemento strutturale del progetto

Un ruolo centrale è affidato all’uso del colore bianco, reinterpretato attraverso la ricerca di TaeHyun Lee. Il suo contributo si basa su studi avanzati di laccatura, stratificazione e lavorazione delle superfici, applicati sia agli interni sia ad alcuni dettagli esterni.

Elementi come le pinze dei freni e i paddle-shift del cambio vengono trattati con finiture laccate bianche che non hanno solo valore estetico, ma diventano parte integrante del linguaggio visivo del progetto. Il bianco assume così una funzione strutturale, capace di dialogare con materiali traslucidi e superfici iridescenti.

Il motore V12 tradotto in segno grafico

Il motore V12, elemento identitario che dà il nome alla 12Cilindri, viene reinterpretato anche sul piano simbolico. Il duo di compositori elettroacustici GRAYCODE, jiiiiin ha scelto di tradurre il timbro sonoro del propulsore in un motivo grafico appena percepibile.

Questa traccia visiva corre lungo la parte centrale del cofano, trasformando il suono in segno e rendendo visibile un elemento normalmente immateriale. Il risultato è una decorazione discreta, leggibile solo da chi osserva con attenzione, che rafforza il legame tra meccanica e linguaggio artistico.

La verniciatura Yoonseul e l’identità esterna

All’esterno, i contributi dei diversi artisti vengono armonizzati da una verniciatura iridescente sviluppata appositamente per il progetto. La finitura, denominata Yoonseul, presenta variazioni cromatiche che spaziano dal verde al viola, attraversate da riflessi blu.

L’ispirazione proviene dalle ceramiche celadon, dalla luce del sole riflessa sul mare e dall’energia cosmopolita di Seul. La superficie della carrozzeria cambia aspetto in base all’angolo di osservazione e alle condizioni di luce, rafforzando il carattere dinamico della vettura anche quando è ferma.

Questa speciale verniciatura non resterà un unicum assoluto. Ferrari ha annunciato che la finitura Yoonseul verrà resa disponibile anche ad altri clienti del programma Tailor Made, ampliando le possibilità di personalizzazione per chi desidera un approccio cromatico fuori dagli schemi tradizionali.

Il programma Tailor Made come piattaforma creativa

La 12Cilindri Tailor Made rappresenta un esempio concreto di come il programma di personalizzazione Ferrari possa evolvere da semplice catalogo di opzioni a vera e propria piattaforma creativa. Il dialogo con artisti, designer e curatori consente di esplorare territori nuovi, mantenendo un controllo rigoroso sulla qualità tecnica e sull’identità del marchio.

In questo contesto, la personalizzazione non viene intesa come accumulo di dettagli, ma come progetto coerente, capace di raccontare una storia e di riflettere una visione culturale precisa.

Tradizione e innovazione come continuità progettuale

La 12Cilindri Tailor Made dimostra come tradizione e innovazione possano convivere senza entrare in conflitto. La centralità del motore V12, la cura artigianale e l’attenzione maniacale al dettaglio restano elementi fondanti del DNA Ferrari. Allo stesso tempo, l’apertura verso linguaggi artistici contemporanei e culture diverse amplia il perimetro espressivo del marchio.

Il risultato è una vettura che non si limita a essere esclusiva, ma che propone una riflessione più ampia sul ruolo dell’automobile come oggetto culturale, capace di assorbire e reinterpretare stimoli provenienti da mondi apparentemente lontani.

Una visione destinata a lasciare traccia

La 12Cilindri Tailor Made non è soltanto un esercizio di stile o una celebrazione dell’artigianalità. È un progetto che evidenzia una direzione precisa: la personalizzazione come strumento di ricerca, capace di generare valore duraturo e di influenzare le future evoluzioni del programma Tailor Made.

Attraverso l’integrazione di materiali inediti, tecniche artistiche e riferimenti culturali contemporanei, Ferrari riafferma la propria capacità di innovare senza rinnegare le proprie radici, costruendo un ponte solido tra passato, presente e futuro della personalizzazione automobilistica.