Addio alla Ford Focus: cala il sipario su un’icona dell’automobile dopo 27 anni

Dopo 27 anni e oltre 12 milioni di unità vendute, la Ford Focus esce di scena in silenzio: finita la sua produzione.

Per anni è stata la scelta di chi cercava un’auto affidabile, accessibile e capace di adattarsi alle esigenze di ogni guidatore. In Europa come in America, la Ford Focus ha segnato una generazione di automobilisti poiché era un punto fermo nelle classifiche di vendita. Ma dietro al suo successo si nasconde anche la parabola di un intero settore in trasformazione, dove la tradizione spesso lascia spazio all’innovazione forzata.

Negli ultimi tempi, i gusti degli automobilisti sono cambiati drasticamente. Sempre più persone scelgono SUV e crossover, considerati più versatili e moderni. Una tendenza che ha rivoluzionato il mercato europeo e costretto molti costruttori a ripensare le proprie strategie. Ford, da questo punto di vista, non ha fatto eccezione, concentrandosi sempre di più su veicoli commerciali e modelli a ruote alte.

Anche la rete produttiva ne ha risentito. Lo stabilimento di Saarlouis, in Germania, è stato al centro di molte speculazioni sul futuro, con un progressivo calo della produzione legato alla fine dei modelli storici. In assenza di un piano chiaro per il dopo-Focus, i lavoratori hanno più volte espresso preoccupazione, alimentando l’incertezza attorno alla fabbrica e al suo destino.

Un’altra causa del declino di auto come la Focus è stata l’evoluzione tecnologica. Le normative ambientali sempre più stringenti e l’avvento dell’elettrificazione hanno reso difficile mantenere in vita modelli a combustione, soprattutto nel segmento delle compatte, dove i margini di profitto sono molto sottili. Ford ha quindi dovuto fare delle scelte, sacrificando pezzi importanti della sua storia.

Un’uscita silenziosa ma carica di significato

Nessun comunicato ufficiale, nessuna cerimonia pubblica: la fine della Ford Focus è arrivata in punta di piedi, con un semplice post dei dipendenti sul web. Il 14 novembre 2025, dalle linee di Saarlouis è uscita l’ultima unità prodotta, una hatchback bianca. Poco dopo, Ford Europa ha confermato l’accaduto, sancendo la chiusura di un’era lunga 27 anni.

Un destino che era già stato scritto settimane prima, quando l’ultima versione sportiva, la Focus ST, aveva terminato il proprio ciclo produttivo. Senza eredi diretti in vista e con una gamma sempre più orientata verso SUV elettrici, l’addio alla Focus era diventato inevitabile. Un tempo era stata l’anello di congiunzione tra utilitarie e berline familiari, ora non trova più spazio nella visione futura del marchio.

Un’eredità che guarda (forse) al futuro

Lanciata nel 1998 come progetto globale per sostituire le diverse versioni dell’Escort, la Ford Focus aveva rivoluzionato il concetto di compatta. Condividendo piattaforme e design tra Europa e Stati Uniti, aveva permesso al brand di risparmiare sui costi e guadagnare in coerenza stilistica. Le sue versioni sportive (ST e RS) erano diventate veri cult tra gli appassionati.

Ora il nome Focus potrebbe tornare, ma in una veste completamente diversa. Secondo Autocar, Ford starebbe valutando l’ipotesi di rilanciare il marchio su un crossover elettrico prodotto in Spagna. Nulla è stato confermato, ma se accadesse, si tratterebbe di un passaggio simbolico: da compatta a combustione a SUV a batteria, il ciclo si chiuderebbe guardando avanti.