“Fare i fari” costa caro | Se becchi i controlli poi ti arriva la multa direttamente a casa: quanto costa fare questo errore

Uso dei fari (Depositphotos foto) - www.vehiclecue.it

Uso dei fari (Depositphotos foto) - www.vehiclecue.it

Quel gesto tra automobilisti che sembra solo un gesto gentile, ma può trasformarsi in un’infrazione con multe salate.

Capita, no? Sei in macchina, magari stai rientrando a casa, e all’improvviso vedi quel gesto, come se volessero dirti qualcosa. È un codice stradale non scritto, una sorta di linguaggio tra automobilisti. Tutti pensano di sapere cosa significhi, ma quasi nessuno si chiede se sia davvero lecito.

—>

Nel traffico quotidiano ci sono regole scritte, certo, ma anche abitudini tramandate da chi guida da una vita. Alcune innocue, altre un po’ più borderline. Questa è una di quelle cose che tutti fanno, convinti che sia un gesto gentile o addirittura doveroso. Ma — e qui viene il punto — non tutto ciò che è comune è anche permesso.

Forse è colpa della cultura del “fai da te” alla guida, o di quel senso di complicità che ci prende quando vogliamo “dare una mano” a uno sconosciuto. Ma questo tipo di segnalazione stradale non è più vista solo come un avvertimento. In certi casi, può cambiare completamente di significato. E il problema è che la legge la pensa in modo piuttosto diverso.

Viviamo in un’epoca dove le informazioni viaggiano veloci — anzi, velocissime. Anche in auto. Ci si avvisa di tutto, in tempo reale, tra fari, notifiche, app, gruppi social… Ed è qui che si apre un discorso un po’ più complesso, dove le buone intenzioni si scontrano con le regole. E no, non è sempre solo una “scenetta da strada”.

Quel lampo che ti può costare caro

Molti guidatori vedono quel doppio colpo di fari come una specie di solidarietà tra sconosciuti. Un “ehi, attento che più avanti c’è qualcosa”. Ma se quel “qualcosa” è un controllo stradale, le cose cambiano parecchio. La legge è piuttosto chiara e non fa sconti. O meglio, lo dice proprio il Codice della Strada.

L’articolo 153, per dirla tutta, spiega che gli abbaglianti si possono usare solo in certe condizioni: tipo quando manca l’illuminazione o per segnalare un sorpasso. Stop. Fine. Non c’è nessun “ma” o “dipende”. Se li usi per far sapere a qualcuno che c’è la polizia a 200 metri, stai infrangendo una regola. E rischi anche una multa non proprio simbolica: si parte da 87 e si arriva a 344 euro. Ma non finisce qui.

Fari auto accesi (Depositphotos foto) - www.vehiclecue.it
Fari auto accesi (Depositphotos foto) – www.vehiclecue.it

Quando l’avviso diventa infrazione

Il problema, però, non riguarda solo i fari, come riporta Corriere.it. C’è di più. Il Codice della Strada — e qui entriamo nell’art. 45 — vieta anche tutti quei dispositivi pensati per eludere i controlli. Tipo i navigatori coi rilevatori di autovelox o le app che fanno segnalazioni in tempo reale. Alcuni pensano che con Waze o Coyote si sia a posto… ehm, no. Se usano fonti non ufficiali, scatta l’infrazione.

Stesso discorso per i gruppi su WhatsApp o Telegram dove ci si scrive: “Controllo a viale Roma, andate piano”. Segnalare questi posti può costare molto più di una normale multa per eccesso di velocità. Le sanzioni? Roba seria: si parte da 825 euro e si può arrivare a 3.305. In certi casi ti sequestrano pure il telefono o il navigatore. Insomma, quel “gentile avvertimento” può trasformarsi in un guaio piuttosto grosso.