Codice della strada, approvata la Riforma Targhe: questi numeri non si usano più | Cambia la placca o paghi 8.000€

Targhe auto e regole (Depositphotos foto) - www.vehiclecue.it
Disposizioni e regole sulle targhe auto: divieti, esclusioni e sanzioni molto salate per chi non le rispetta.
Negli ultimi anni, il tema dell’identificazione dei veicoli ha assunto un ruolo sempre più centrale nel dibattito pubblico. Le targhe automobilistiche, spesso considerate un semplice dettaglio visivo, sono in realtà strumenti cruciali per la tracciabilità e la legalità della circolazione.
Proprio per questo, il loro utilizzo, la produzione e la regolamentazione vengono sottoposti a continui aggiornamenti e verifiche. La produzione delle targhe in Italia segue un iter preciso e soprattutto centralizzato.
Tutte le targhe civili sono realizzate presso la sede di Foggia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuite attraverso gli uffici della Motorizzazione. Si tratta di un sistema pensato per garantire uniformità, sicurezza e soprattutto tracciabilità nel rilascio dei documenti identificativi dei veicoli.
La struttura alfanumerica attuale è il risultato di una lunga evoluzione, avviata nel 1994 con l’abbandono del riferimento provinciale. Il formato regolamentare, adottato su base europea, risponde a precise caratteristiche tecniche.
Le caratteristiche
Metallo bianco riflettente, scritte nere e bande laterali blu con il logo UE e la sigla “I”. Una combinazione che, come riporta Gazzetta.it, garantisce leggibilità e riconoscibilità immediata, anche grazie all’esclusione di alcune lettere dell’alfabeto considerate ambigue, come I, U, O e Q. La finalità di queste scelte non è solo estetica o funzionale, ma soprattutto normativa.
Il meccanismo di assegnazione delle combinazioni, basato sullo schema AA000AA, consente di generare oltre 230 milioni di targhe diverse. Una quantità sufficiente a garantire nuove immatricolazioni per anni, ma non priva di criticità. Le modifiche strutturali alle targhe, infatti, rispondono a un esigenza concreta di controllo, ordine e semplificazione nei processi di identificazione.

Ciascuna violazione comporta conseguenze ben precise
La consegna delle targhe rientra tra le competenze esclusive dell’Istituto Poligrafico dello Stato, che è tenuto a procedere entro un termine massimo di trenta giorni dal rilascio della carta di circolazione. Il regolamento di riferimento stabilisce in primo luogo i criteri riguardanti i dati di immatricolazione da riportare sulla targa, oltre alle modalità corrette per la sua collocazione e installazione. Vengono inoltre definite le caratteristiche tecniche che la targa deve rispettare, come costruzione, dimensioni, leggibilità e cromaticità.
Il Codice della Strada, come riporta anche Patente.it, stabilisce il divieto assoluto di apporre scritte, sigle o altri elementi che possano generare confusione nell’identificazione del veicolo, specialmente se tali modifiche alterano il codice alfanumerico della targa. Se, in seguito a controlli accurati, una targa risulta contraffatta o non conforme, il Codice prevede per il proprietario del veicolo una sanzione amministrativa che può andare da un minimo di 2.046 euro fino a un massimo di 8.186 euro.