AUTOSTRADE a 80km/h: il limite scende a dismisura, passa il nuovo obbligo | Si andrà pianissimo

Limite 80 km/h (Canva foto) - www.vehiclecue.it
Autostrade a 80 km/h: la nuova regola della strada fa infuriare i guidatori, che cosa sta succedendo e perché hanno abbassato il limite.
La sicurezza sulle strade europee è da tempo un tema che accende discussioni e polemiche. Mentre in molti Paesi si cercano soluzioni per ridurre incidenti e garantire viaggi più sereni, emergono decisioni che appaiono come un rimedio temporaneo più che una vera risposta ai problemi.
In diversi casi, invece di affrontare la manutenzione ordinaria, si sceglie di applicare restrizioni che finiscono per colpire solo una parte degli utenti della strada. È una dinamica che non riguarda soltanto le grandi metropoli, ma anche arterie di collegamento fondamentali per il traffico a lunga percorrenza.
La questione diventa ancora più delicata quando a farne le spese sono le due ruote. Viaggiare con un mezzo meno protetto rispetto a un’auto significa subire con maggior forza le conseguenze di una pavimentazione danneggiata o di un limite improvviso. Da qui nascono malumori e proteste, spesso amplificati dalle associazioni di motociclisti.
Le scelte adottate in alcune regioni europee hanno infatti sollevato dubbi: c’è chi parla di decisioni “controproducenti”, che riducono i rischi da una parte ma ne introducono di nuovi dall’altra. Una situazione che, come vedremo, ha già acceso accese discussioni oltre confine.
Una misura che divide motociclisti e automobilisti
In Germania, lungo un tratto dell’autostrada A7, è stato introdotto un limite davvero insolito. Da metà agosto 2024, le motociclette possono circolare a massimo 80 km/h, mentre gli altri veicoli mantengono le velocità consuete: 120 km/h per le auto e 100 km/h per gli autobus. Una scelta giustificata dall’autorità stradale con la necessità di “evitare cadute e lesioni personali dovute a danni che il conducente potrebbe riconoscere troppo tardi”.
Secondo quanto riportato da Motorpasionmoto, la decisione nasce dalle pessime condizioni del manto stradale, ormai deteriorato al punto da essere considerato non sicuro per le due ruote. La pavimentazione in cemento, infatti, ha raggiunto la fine della sua vita utile, e al posto di una riparazione si è preferito optare per una restrizione.

Il limite a 80 km/h solo per le moto
Il risultato è che i motociclisti devono viaggiare molto più lentamente rispetto agli altri mezzi, trovandosi relegati nella corsia di destra, già affollata da camion e autobus. Per circa quaranta chilometri, le moto restano così intrappolate in un traffico pesante, con un effetto “imbuto” che genera ulteriori pericoli.
Molti utenti tedeschi hanno denunciato come questa misura abbia creato un rischio diverso: “Le situazioni pericolose sono praticamente inevitabili, soprattutto quando i conducenti si spingono a vicenda se i motociclisti si avventurano nella corsia di sinistra”, hanno spiegato ai media nazionali. In sostanza, invece di risolvere il problema delle buche e del manto usurato, il limite imposto ha aggiunto nuove criticità, trasformando un tratto nevralgico in un banco di prova per la pazienza dei centauri.