AVVISO URGENTE POLIZIA – 500€ di multa se circoli su quest’auto: vietatissimo per legge | Già approvato il decreto

Volante della Polizia (Depositphotos foto) - www.vehiclecue.it

Volante della Polizia (Depositphotos foto) - www.vehiclecue.it

Le norme per chi guida con questa tipologia di auto: obblighi, controlli severi e soprattutto sanzioni pesanti.

Tra traffico, multe e nuove regole, guidare in Italia è diventato quasi… un esercizio di sopravvivenza. Ma c’è di più: alcune pratiche ormai molto diffuse, soprattutto in certe città, stanno finendo nel mirino delle autorità.

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Parliamo di situazioni non sempre illegali, sia chiaro, ma che si muovono sul filo del rasoio, sfruttando falle nei regolamenti. Un sistema che funziona da anni, ma che rischia di saltare del tutto. Molti guidatori, per risparmiare su assicurazioni e tasse, si sono ingegnati con soluzioni creative, diciamo così. Il vantaggio?

Pagano molto meno di assicurazione e schivano certe imposte decisamente salate. Una scorciatoia legale, o quasi, usata in particolare dove i costi delle Rc auto sono esorbitanti. E infatti, tante città sono proprio il simbolo di questo fenomeno. Una mossa furba? Forse sì. Ma anche un bel problema per chi rispetta le regole e finisce per pagare più del dovuto.

Il punto è che questo tipo di “escamotage” complica tutto, soprattutto quando si verificano incidenti. Il caos è assicurato, e a rimetterci spesso sono i cittadini che aspettano risarcimenti o chiarimenti che non arrivano mai. Proprio per questo, qualcosa si è mosso.

Stretta in vista

Come riportato tempo fa da Brocardi.it, è stato approvato un decreto che cambia le carte in tavola. In pratica, se guidi un’auto con targa estera e vivi in Italia, devi adeguarti. Dopo un certo periodo, scatta l’obbligo di reimmatricolazione. Niente più scuse. E non solo: anche l’assicurazione dovrà essere italiana, o almeno fornita da compagnie autorizzate a operare nel nostro Paese. Addio alla libertà (apparente) di scegliere l’assicurazione più comoda oltreconfine.

Queste situazioni sono ormai presenti da un po’ nel nuovo Codice della strada e puntano a colpire chi sfrutta questi sistemi per spendere meno, ma a scapito degli altri. Una riforma che mira a riequilibrare il mercato assicurativo, ma anche a rendere più semplice il lavoro di chi deve controllare e far rispettare le regole. Ma quali sono le sanzioni?

Targhe auto (Depositphotos foto) - www.vehiclecue.it
Targhe auto (Depositphotos foto) – www.vehiclecue.it

Multe salate per chi non si adegua

Attenzione, perché le conseguenze non sono leggere, come riporta Arletti & Partners. Se stai guidando in Italia con un’auto targata all’estero e sei residente qui da più di tre mesi, ti serve la reimmatricolazione. Se ignori l’obbligo, la legge (precisamente l’aggiornato articolo 93-bis del Codice della Strada) prevede una multa da 400 fino a 1.600 euro, con in più il ritiro del libretto di circolazione. Non è una formalità da poco. E occhio anche alla questione documenti: se guidi un veicolo non intestato a te, devi avere con te un atto scritto e datato che dimostri perché stai usando quel mezzo e per quanto tempo.

Senza quel foglio, ti becchi un’altra sanzione, da 250 a 1.000 euro. Anche se l’auto non è tua, ma la usi per più di trenta giorni l’anno (anche non consecutivi), devi registrarla al REVE (Registro Veicoli Esteri). Saltare questo passaggio può costarti caro: da 712 a 3.558 euro di multa e, anche qui, scatta il ritiro dei documenti del veicolo. Infine, c’è pure chi arriva da fuori Italia e pensa di poter circolare liberamente. Sì, lo può fare — ma solo per un anno. Se sfori questo limite, il rischio è un’altra sanzione: ancora da 400 a 1.600 euro, con annesso ritiro del libretto.