Riforma Codice della Strada: proibito circolare la domenica mattina, torna il coprifuoco orario su queste strade

Auto

Vietato circolare di domenica mattina (Canva foto) - www.vehiclecue.it

Coprifuoco per i veicoli: di domenica mattina non si esce, la svolta inaspettata che fa infuriare i cittadini.

Le abitudini quotidiane di una comunità possono cambiare in modo inatteso quando le decisioni amministrative toccano attività considerate normali. Nelle ultime settimane una misura adottata da un consiglio comunale ha acceso un intenso dibattito, riportando al centro l’equilibrio tra esigenze collettive e libertà individuali.

—>

In questo contesto, il tema della mobilità assume un ruolo centrale. Se da un lato si parla sempre più spesso di promuovere forme di trasporto sostenibili, dall’altro emergono situazioni in cui anche il mezzo ritenuto più ecologico può diventare fonte di discussione. L’oggetto del contendere non riguarda automobili o moto, bensì qualcosa di molto più semplice: la bicicletta.

Alcuni residenti sostengono che le scelte istituzionali debbano tutelare la tradizione e la serenità della vita cittadina. Altri, invece, sottolineano quanto sia importante salvaguardare chi utilizza mezzi che riducono traffico e inquinamento. Proprio questa divergenza di vedute ha portato a confronti accesi nelle piazze e sui giornali locali.

Tra i punti più discussi c’è la percezione di disturbo in determinate ore del giorno. La questione non riguarda solo la mobilità, ma anche momenti di socialità e spiritualità che scandiscono la domenica di molte comunità. È qui che nasce la decisione destinata a far parlare a lungo.

Una misura in difesa di tradizioni locali

Il consiglio comunale della cittadina francese ha stabilito che dalle 8 alle 12 di ogni domenica non sarà possibile circolare in bicicletta. Secondo il sindaco, questa restrizione è necessaria per garantire che la messa e il mercato settimanale possano svolgersi senza interferenze. “È essenziale che queste tradizioni sopravvivano indisturbate dall’afflusso dei ciclisti”, ha spiegato.

Come riporta Infobae, non tutti i cittadini hanno accolto positivamente la decisione. Alcuni la considerano un limite ingiustificato alla libertà di movimento. Un residente ha ricordato che prima del divieto usava la bici anche per attività quotidiane come andare a comprare il pane o partecipare alla funzione religiosa. Altri, invece, hanno appoggiato il provvedimento, sottolineando che la grande affluenza di ciclisti rendeva complicato muoversi nelle strade del centro.

Bici
Andare in bici (Canva foto) – www.vehiclecue.it

Il divieto che divide residenti e commercianti

La scelta ha sollevato numerose critiche anche dal punto di vista ambientale. “Davvero, vietare le biciclette? E l’inquinamento?”, si è chiesto un cittadino, ricordando che il mezzo a due ruote è uno strumento fondamentale nella lotta contro le emissioni. Alcuni commercianti, inoltre, temono che l’assenza di ciclisti possa ridurre la clientela del mercato domenicale, con conseguenze economiche negative.

Altri abitanti, al contrario, ritengono che la misura contribuisca alla tranquillità generale e favorisca l’ordine nelle ore di maggiore afflusso. Il consiglio comunale ha chiarito che la restrizione potrà essere rivista in futuro se dovesse dimostrarsi troppo rigida o dannosa per la comunità. Per ora, la città resta divisa tra chi vede nel provvedimento una tutela delle tradizioni e chi lo considera un ostacolo alla mobilità sostenibile.