Limiti di velocità, la polizia fa l’annuncio ufficiale: “non esistono più” | Faremo come in Germania

Faremo come in Germania? (canva.com) - www.vehiclecue.it
Il dibattito sui limiti di velocità torna alla ribalta: tra regole e provocazioni, la Polizia chiarisce quali siano le vere differenze.
Quando si discute dei limiti di velocità, ogni nazione sembra avere un proprio approccio. Alcuni li vedono come un elemento fondamentale per garantire la sicurezza sulle strade, mentre altri li percepiscono come una limitazione alla libertà di guida.
Un esempio significativo è quello della Germania, spesso citata come un’eccezione in Europa grazie ad alcune sezioni dell’Autobahn dove non ci sono limiti di velocità imposti.
Questo mito delle autostrade tedesche alimenta dibattiti anche in Italia, un paese in cui la regolamentazione nel traffico è sempre un argomento molto discusso.
Ed è in questo contesto che appaiono visioni sarcastiche e provocatorie, che stimolano riflessioni non soltanto sui limiti legislativi, ma anche su quelli percepiti dalla società.
Il raffronto tra le due nazioni
Secondo i dati forniti dalla Polizia di Stato e siti specializzati come Viaggio in Germania.de, le differenze tra i due Paesi sono evidenti: in Italia, il CDS stabilisce limiti chiari – 50 km/h nei centri abitati, 90 km/h sulle strade secondarie extraurbane, 110 km/h sulle strade principali e 130 km/h in autostrada – con tolleranze che possono variare. In Germania, invece, la regola generale è di 50 km/h nelle aree urbane e 100 km/h fuori, mentre sulle autostrade non esiste un limite massimo fisso: c’è solo una “velocità consigliata” di 130 km/h, che può essere superata senza penalità, a meno che non ci siano segnali specifici che impongano restrizioni.
Anche lo scrittore britannico Jeremy Clarkson ha commentato questa differenza in un’intervista con Jonathan Ross, condivisa sul profilo Instagram motivazione_vincente. Con il suo stile ironico, Clarkson ha raccontato di aver parlato con un poliziotto in Italia, il quale non era al corrente dei limiti sopra espressi; un episodio che lo ha portato a ritenere che “non ci sono limiti“. Sebbene espressa con sarcasmo, emerge una percezione comune: quella di una certa flessibilità nell’applicazione delle norme stradali rispetto al rigore tedesco.

Differenza di approccio
Il confronto tra le due risulta dunque essere non solo una questione numerica, ma anche una differenza di mentalità. Da un lato, abbiamo il sistema normativo italiano, preciso e dettagliato, mirato a garantire la sicurezza attraverso regole chiare e controlli rigorosi. Dall’altro, il modello tedesco, che conferisce una maggiore responsabilità al guidatore, fidandosi della disciplina e del buon senso degli automobilisti.
In conclusione, c’è chi desidera un’Italia con autostrade senza limiti e chi chiede maggiori controlli per abbattere gli incidenti, il dibattito rimane aperto. Certamente, la provocazione di Clarkson e il paragone con la Germania forniscono spunti di riflessione non solo sulla velocità, ma anche sul modo in cui ciascuno di noi si rapporta con le regole e la libertà alla guida.